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Liberi e Solidali
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Appello dei Liberi e Solidali
L’associazione Liberi e solidali ha quale scopo principale l’incontro di persone ed associazioni che si rispettano con atteggiamento di apertura mentale anche nei confronti di coloro che hanno idee diverse e che si pongono con passione alla ricerca della verità senza cercare posizioni di privilegio.
Consapevoli che tutto è in mano al neoliberismo vogliono proporre una trasformazione personale che liberi la mente dagli inquinamenti egoistici, dalle imposizioni di una economia predatoria fatta di banche e finanza che prevarica rispetto alla cooperazione ed alla solidarietà.
Il neoliberismo ha colonizzato le menti umane, non è più una dottrina economica ma è diventata una dottrina del tutto. Obiettivo ultimo del neoliberismo è lo spostamento della ricchezza e del potere dal basso verso l’alto.
Nostro dovere è fare lo sforzo per far comprendere con semplicità che siamo di fronte ad uno scontro fra economia neoliberista e pensiero umanistico.
Il nostro è un intervento in difesa del pensiero umanistico.
La nostra Costituzione, spesso dimenticano i nostri governanti, ha basi etico-umanistiche: il pieno sviluppo della persona umana e la rimozione degli ostacoli di ordine ECONOMICO e SOCIALE che ne impediscono il pieno sviluppo. In cima alla nostra Costituzione c’è il LAVORO in qualunque forma, autonoma o dipendente.
Il lavoro concepito (quando c’è) non solo per vivere (o peggio per sopravvivere) ma finalizzato allo sviluppo della persona umana.
Il lavoratore come persona non come merce o come suddito contributore su cui far gravare il peso fiscale di una amministrazione pubblica, molto spesso, inefficiente, corrotta e suddita del potere bancario e finanziario.
Il lavoro inteso come emancipazione dalla dipendenza dal bisogno e dalla paura: negli ultimi vent’anni la formazione studentesca è cambiata.
Gli studenti sono formati in maniera individualistica ed è per questo che sono spaventati ed il loro futuro è avvertito come una minaccia.
Essere singolo fa comodo al neoliberismo.
Quello che manca oggi all’economia è la solidarietà, la cooperazione. I manager di una volta erano fieri di assumere. Oggi i manager più ricercati ed apprezzati sono quelli capaci di licenziare decine, centinaia e talvolta migliaia di persone.
Riteniamo, per questo, che il nostro sia un percorso necessario per ridare dignità e speranza a noi stessi come esseri umani per liberarci da un sistema che avvantaggia solo chi è in posizioni di dominio e di privilegio.
Facciamo appello a singoli ed associazioni che condividono questo progetto di cambiamento sociale, politico, economico e culturale perché si uniscano in un obiettivo comune.
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